Volterrano

di Baldassare Franceschini, Maria Cecilia Fabbri, Riccardo Spinelli

406 pagine · Edifir Edizione · ISBN 9788879706018

Trama

Nato a Volterra (Volterra 1611-Firenze 1690), ma fiorentino di adozione e di educazione artistica, Baldassarre Franceschini fu il principale pittore barocco della Firenze seicentesca, l'unico che seppe interpretare, in modo originale e non servile, la lingua "moderna" giunse a Firenze da Roma con Pietro da Cortona. Protetto dai Medici e dalle principali famiglie di Firenze e della Toscana, all'epoca (e dai più importanti ordini religiosi), il Volterra ebbe una lunga carriera, che durò sessant'anni, coronata da importanti commissioni, e di riconoscimento pubblico. Prima del Granducato di Toscana nella capitale a introdurre la magnificenza e la grandezza della capitale barocca, l’artista ha saputo sviluppare una propria versione, non dimenticare la tradizione locale che ha visto un momento nel disegno imperativo creativo. La Volterra passò sotto i Medici, ricevendo da Don Lorenzo, fratello del Granduca Cosimo II, l’importante compito di decorare il cortile della villa Petraia. Da allora, la carriera del pittore non si è mai fermata, costellata di viaggi di studio nelle principali capitali dell’arte (Parma, Bologna, Venezia, Roma), alla costante ricerca di una lingua è sempre nuova e aggiornata. I frutti di queste molteplici esperienze sono verificabili sia in grandi affreschi complessi, cavalletto è nelle opere, in cui l'artista ha dato prova di una solida comprensione delle fonti di letteratura, storia, mito, testi sacri

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